Berna difende i frontalieri: niente certificato penale.

Martedì il Consiglio nazionale, seguendo il Consiglio federale, ha re­spinto la mozione presentata nel 2012 dal leghista Lorenzo Quadri, che proponeva la reintroduzione dell’obbligo di presentare l’estratto del casellario giudiziale per i cittadini UE che chiedono un permesso B o G. Attualmente, secondo le disposizioni sulla devastante libera circola­zione delle persone, questa documentazione non può essere richiesta sempre, ma solo in presenza di “fondati sospetti”. Con tutti i pericoli che ciò comporta per la nostra sicurezza (arrivo di delinquenti stranieri a go-go). Roberta Pantani, Consigliera Nazionale Lega dei Ticinesi: Che il Consiglio federale non ritenga necessaria questa misura non mi sor­prende affatto. Anzi, se ce ne fosse stato ulteriore biso­gno, è la dimostra­zione che non è al corrente della situazione particolare in Canton Ticino. Comunque sia, mai come in questo caso, chi fa da se fa per tre. Grazie alle disposizioni ema­nate dal Dipartimento Istituzioni, alla cui testa c’è il nostro Consigliere di Stato Norman Gobbi, oggi chi fa do­manda per un permesso B o G in Can­ton Ticino, è tenuto a presentare l’estratto del casellario giudiziale e pure il certificato dei carichi pendenti: le autocertificazioni non bastano più. Parafrasando un proverbio, si po­trebbe dire che “se Berna piange, il Ti­cino in questo caso ride”. Nel rispetto delle norme e delle leggi, abbiamo fatto decisamente un passo avanti a favore di un maggior controllo del­l’immigrazione e della libera circola­zione delle persone. http://www.mattinonline.ch/berna-difende-i-frontalieri-niente-certificato-penale-pantani-per-fortuna-in-ticino-ce-gobbi/
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